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Tribunale di Livorno, imputati due ispettori Polizia di Stato
Il perito del giudice m.llo Palombo dei RIS di Roma:  "Testamento falso perché 5 parole su 21 sovrapponibili"
La Difesa, Prof. Fortunato: "Anche lei maresciallo, nella CTU ha apposto 6 firme sovrapponibili su 26"
 

 

La giudice, Dottoressa Beatrice DANI, dopo varie consulenze delle parti ha nominato come consulente di Ufficio il Sig. Paolo PALOMBO, Maresciallo Capo del RIS dei Carabinieri di Roma, per accertare la veridicità o meno, di una seconda scheda testamentaria oggetto del processo.
Il Maresciallo nel suo elaborato ha sostenuto che detto testamento fosse da ritenersi falso perché – a suo dire! – 5 parole su un totale di 21, sarebbero sovrapponibili o parzialmente sovrapponibili con le stesse parole contenute in un altro testamento, ritenuto pacificamente olografo. (A riguardo, si fa notare che in un testamento alcune parole sono inevitabili, nel senso che se mi chiamo Tizio, vivo a Livorno e voglio lasciare un cavallo a Caio, scriverò sempre almeno le parole Tizio, Livorno e cavallo, anche se farò più testamenti).
A questa tesi accusatoria, il consulente della difesa Professor Saverio FORTUNATO, specialista in Criminologia Clinica e docente all'Università Ludes di Lugano, ha così replicato:
1 - “Come mai il perito Sig. Palombo, su un testamento formato da 21 parole dà importanza a 5 parzialmente o totalmente –a suo dire- sovrapponibili e non alle 16 rimanenti che non sono sovrapponibili? In parole semplici, perché sullo stesso testamento di 21 parole, 5 parole su 21 porterebbero a un risultato di falso e 16 su 21 non porterebbero a un risultato di vero?
2 - “Il fatto che 5 parole fossero sovrapponibili o parzialmente sovrapponibili è irrilevante poiché nella stessa relazione redatta dal maresciallo PALOMBO su ogni pagina è apposta la sua firma a margine, ebbene, su 26 firme sei di queste sono o perfettamente sovrapponibili o parzialmente sovrapponibili il che rende fallace la tesi del perito.
Ciò per dire, che la criminalistica senza l'approccio criminologico è una condizione necessaria ma insufficiente per offrire al giudice un giusto responso. La criminalistica aiuta a guardare l'albero, ma non vede la foresta. 

Criminologia.it  27.01.2012


SENTENZA EMESSA DAL GIUDICE MONOCRATICO IL 16.11.2012:
"ASSOLTI PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE"
 

Il Prof. Fortunato smonta 4 perizie, tra cui quella del m.llo Palumbo dei RIS di Roma, gli imputati, due ispettori della Polizia di Stato, sono stati assolti perché il fatto non sussiste