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sentenza

Firma falsa su assegno?
La banca può essere costretta a pagare i danni

La Corte di Cassazione con sentenza n° 12471/01 ha stabilito, che se un Istituto di credito ha messo all'incasso un assegno con una firma falsa, il titolare del conto non è tenuto ad effettuare la procedura del "disconoscimento della firma” ma può chiamare in causa la banca per ottenere l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione e chiedere il risarcimento dei danni subiti, qualora si appurasse che sono state violate le regole di diligenza bancaria.
La motivazione data dalla Corte di Cassazione è stata dettata da principi di ordine logico: il disconoscimento della sottoscrizione risulta, infatti, un passaggio ulteriore ed inutile se si pensa che non è ipotizzabile basare un'azione di risarcimento danni sull'errato pagamento del titolo per contestazioni che investano la firma di traenza e che, contestualmente, comportino l'implicita ammissione dell'autenticità della stessa.